giovedì 28 ottobre 2010

Rivoluzione! Revolution! Revolution! Revolucion! Revolucao! революции! 革命! 革命!



La ricetta per fare la rivoluzione ce l'ha Eric Cantona (video). E se davvero i francesi e poi piano piano tutti lo seguissimo?

mercoledì 20 ottobre 2010

Mtv Music Awards 2010

Il 7 novembre si avvicina e i preparativi per gli Mtv Europe Music Awards 2010 si fanno sempre più frenetici. L'edizione di quest'anno si terrà a Madrid, pronta ad accogliere alcune delle stelle più luminose del panorama musicale mondiale (Bon Jovi e Katy Perry solo per citarne alcuni). Presenta Eva Longoria. Qui le info.

lunedì 18 ottobre 2010

Noooooooooooooooooooooooooo


Ok, lo dicono per il nosro bene e tutto quanto, però certe volte i medici potrebbero farsi pure i cazzi propri! E'il caso dei britannici del "Cancer Reasearch Uk", che attraverso i propri dati lanciano un allarme molto serio: c'è un legame tra il sesso orale e i tumori della bocca.

Una notizia davvero sconvolgente per tutti quelli che pensavano che un bella fellatio/cunnilinguus potesse essere un toccasana per affrontare meglio una giornata o per concluderla. Invece, come verrà mostrato presto da un documentario della Bbc, il numero di malati di cancro orale aumenta di anno in anno (+50% gli uomini negli ultimi 20 anni e +3% le donne negli ultimi 12 mesi). Se prima la colpa era da attribuire al fumo o all'alcool, adesso pare che il responsabile principale sia proprio il sesso orale. Tutto a causa del papilloma virus umano (Hpv), che ovviamente si trasmette per via sessuale e può essere combattuto con dei vaccini, ma soprattutto con l'uso del preservativo.

giovedì 14 ottobre 2010

Un record poco invidiabile


"Il re è morto, viva il re". Era questa la frase di rito con cui, ai tempi della monarchia francese, l'araldo annunciava per tre volte al popolo la morte del sovrano e l'immediato avvento del successore. La stessa cosa potrebbe essere detta per il poco invidiabile "trono" di uomo più piccolo al mondo. Pochi mesi fa era morto colui che deteneva il record da diversi anni, il cinese Pingping, alto 74,64 centimetri a causa di una malattia rara, la osteogenesi imperfetta. Il successore arriva, inevece, dal Nepal e si chiama Khagendra Thapa Magar. L'ufficialità dei responsabili del Guinness World Record non c'è ancora, ma con i suoi 66 cm, è difficile che il record e di conseguenza il titolo di uomo più piccolo al mondo possa sfuggirgli. Aspettiamoci ora di ritrovarcelo in tv con la Barbara D'Urso...

mercoledì 13 ottobre 2010

L'Hiv blocca l'industria del porno americana


La notizia è che un attore di punta dell'industria pornografica americana è risultato positivo al test dell'Hiv e perciò le produzioni di film per adulti d'oltreocenano sono tutte praticamente ferme. Purtroppo non si tratta di una novità, visto che il problema si ripresenta ciclicamente: l'ultima volta che le stars dei film a luci rosse avevano dovuto fermarsi era stata nel 2004.

Stavolta pare che ad ammalarsi, appunto, sia stato un attore molto richiesto. Non a caso a fermarsi sono state anche due "major" del settore: la Vivid Entertainment e la Wicked Pictures. Ad annunciare il fatto è stata la "Adult Industry Medical Healthcare Foundation", che si occupa proprio della salute delle pornostar americane ed è occupata, in queste ore, a rintracciare e visitare tutti coloro che possono aver avuto rapporti col soggetto risultato positivo. Il fatto che i produttori americani rifiutano di accettare l'idea di far indossare il preservativo agli attori (perchè non piace agli spettatori) è sicuramente un fatto che peggiora la situazione. Addirittura, proprio per questo motivo era arrivata una denuncia per violazione delle leggi sulla sicurezza sul lavoro. In ogni caso, in America per poter girare un film basta provare di essere negativi al test dell'Hiv con un esame eseguito al massimo un mese prima. Evidentemente, però, se succedono di queste cose la misura non è abbastanza valida.

martedì 12 ottobre 2010

Minka Kelly, la più sexy al mondo


Queste classifiche lasciano il tempo che trovano, ma è indubbio che Minka Kelly sia davvero una bellissima ragazza. Per la rivista americana Esquire, però, è addirittura la più sexy al mondo. Figlia del chitarrista degli Aerosmith Rick Dufay e di una spogliarellista, Minka Kelly è tra le protagoniste della serie tv "Parenthood". In Italia non è ancora molto nota, ma dopo questa "incoronazione" siamo sicuri che il suo successo aumenterà notevolmente.

lunedì 11 ottobre 2010

De Jong e il calcio violento


Riguardare le immagini del terribile tackle con cui Nigel De Jong ha posto fine alla stagione di Hatem Ben Arfa non è il massimo della vita e, per i più delicati, estremamente fastidioso. Spesso si parla di quanto sia "maschio" il calcio inglese, di quanto sia duro ma allo stesso tempo corretto. I fatti, però, dimostrano che non sempre tanto ardore agonistico, tanta voglia di arrivare per primi su un pallone vagante, siano fatti senza conseguenze. L'infortunio di Ben Arfa è solo l'ultimo caso, ma numerose sono state le vittime illustri e non che hanno dovuto trascorrere settimane o mesi in tribuna, con le stampelle, per quelle che vengono definite "entrate killer". Se però prima nessuna società aveva osato ricorrere alla giustizia ordinaria per tutelarsi dalla perdita economica (perchè per un club, l'infortunio di un calciatore a questo corrisponde), pare proprio che questa volta il Marsiglia voglia andare fino in fondo. Perchè il Marsiglia se Ben Harfa gioca nel Newcastle? Perchè sono i francesi ad essere titolari del cartellino del franco-marocchino e il prestito al Newcastle avrebbe potuto portare nelle casse dell'OM ben 6 milioni di euro a fine stagione. La clausola principale, però, per cedere il calciatore e incassare i soldi era che Ben Arfa avrebbe dovuto giocare almeno 25 partite (possibilmente ad alto livello). Invece il n. 37 bianconero difficilmente vedrà ancora il campo in questa stagione e chissà in quali condizioni tornerà l'anno prossimo. Ecco allora la mossa dell'Olympique Marsiglia: portare in tribunale De Jong. Giusto o sbagliato che sia, speriamo basti a frenare la foga di certi calciatori violenti che, al calcio, non fanno bene per niente.

venerdì 8 ottobre 2010

I revisori dei conti


Partiamo dal principio che le opinioni di tutti devono essere rispettate. Giuste o sbagliate che siano, le idee di ogni persona hanno diritto di esistere e di essere ascoltate. Ognuno ha il diritto di dire ciò che pensa. Sempre, in ogni caso. Anche se le cose che pensa e dice sono in contrasto con i nostri pensieri e con quanto sosteniamo e diciamo noi. E' la libertà e non c'è cosa più importante al mondo se non proprio questa. Il fatto, però, è che delle volte è proprio difficile dover ascoltare le idee di certa gente.

E' il caso delle teorie revisioniste e negazioniste dell'Olocausto. Che esista gente che non crede allo sterminio sistematico degli ebrei attuato durante la Seconda Guerra Mondiale ad opera del regime nazista è già di per sè una cosa abbastanza dura da sopportare, ma è ancora peggio se a sostenere queste tesi sono degli intellettuali. Gente che ha letto, che ha studiato e che, peggio ancora, è in una posizione tale da dover far studiare gli altri. Parlo, in particolare del professore di Scienze Politiche all'Università di Teramo, Claudio Moffa. In una lezione tenuta tra l'altro davanti alle telecamere, il docente non ha esitato a presentare teorie e idee (di altri, certo) che negavano la Shoah.

Ostinarsi a negare l'eccidio di milioni di persone è come uccidere di nuovo queste stesse vittime e non avere rispetto per chi ha vissuto quei momenti e con tanta sofferenza è riuscito a sopravvivere. Non avere simpatia per Israele può essere lecito. Ritenere sbagliata la politica israeliana nei confronti della Palestina altrettanto. Ma che per farlo bisogna elogiare Ahmadinejad o sostenere che l'Olocausto è un'invenzione sionista mi pare quanto mai sbagliato. Sostenerlo in un'aula universitaria lo è ancora di più. Il fatto che il rettore abbia subito dichiarato che verranno presi dei provvedimenti nei confronti di Moffa è un sollievo. Non si tratta di "nuova inquisizione", ma più semplicemente di buon senso. Un buon senso che, se messo da parte troppo a lungo e da troppa gente, potrebbe portare prima o poi a commettere gli stessi errori. Se è questo che vogliamo fidiamoci pure di questi "revisori dei conti". Se invece vogliamo che il passato ci serva da lezione, faremmo meglio a non sottovalutare questi personaggi e a non farci ingannare. Come farlo? Non dimenticando cosa è successo ad Chelmno, Belżec, Sobibór, Treblinka, Auschwitz, Buchenwald, Bergen-Belsen, Dachau, Mauthausen-Gusen, Sachsenhausen, Mittelbau-Dora, Varsavia, Kraków-Plaszów, Ravensbrück, Jasenovac.

mercoledì 6 ottobre 2010

L'agonia del ciclismo


In questi ultimi giorni il ciclismo ha regalato tante emozioni coi Mondiali di Melbourne, eppure gran parte dell'attenzione dei media e degli addetti ai lavori si è concentrata sul presunto uso di sostanze dopanti da parte di Alberto Contador. Che non è il primo e non sarà l'ultimo, ma è l'ennesimo caso di ciclista che vince(molto probabilmente) barando. Partendo quindi dall'assunto che "tutti i ciclisti sono dopati", pare quasi ovvia la proposta di Ettore Torri, capo della procura antidoping del Coni, che ha dichiarato di essere favorevole alla legalizzazione del doping. Chiaramente la condizione è che le sostanze non danneggino la salute dei ciclisti stessi. Sembrerebbe quasi una proposta seria e non ci sarebbe nulla di cui meravigliarsi se davvero passasse e diventasse realtà. Il punto, però, è che se anche si legalizzassero le sostanze dopanti "buone", ci sarà sempre qualcuno che vorrà vincere a tutti i costi e per farlo non esiterà ad utilizzare quelle "cattive". Allora, la proposta forse dovrebbe essere più drastica, visto anche che le attuali norme (seppur più severe rispetto a qualche anno fa) pare non intimoriscano abbastanza. La mia personale idea, invece, sarebbe di bloccare non solo i corridori, ma l'intero circo. Per un ciclista squalificato ci sarà sempre un altro pronto a prenderne il posto e a commettere gli stessi errori. Pensate, invece, a cosa vorrebbe dire bloccare il Giro d'Italia, il Tour de France, il Mondiale e tutte le altre gare per un anno o più. I danni economici sarebbero notevoli, è chiaro, ma forse solo una misura così dura potrebbe risolvere questa brutta piaga.

lunedì 4 ottobre 2010

L'Italia del rugby ci riprova


Lo spot di presentazione dei prossimi test match della nostra nazionale di rugby è quanto mai esplicito "L'Italia s'è desta". E sarebbe anche ora che lo facesse! Con questo non voglio dire che Parisse e soci debbano battere facilmente tutti gli avversari che incontrano. Probabilmente, anzi sicuramente, abbiamo riversato su un buon gruppo di giocatori più aspettative di quanto era lecito fare. Con quale risultato? che ad ogni partita degli azzurri ci aspettiamo l'impresa storica, che poi puntualmente non arriva con nostra somma delusione.

In attesa del Sei Nazioni in cui i nostri giocatori saranno chiamati a centrare (finalmnete) almeno due vittorie nello stesso torneo, la grande occasione per tornare alla ribalta in campo internazionale sono i test match di novembre. In calendario ci sono 3 sfide con altrettante nazionali di primissimo piano.

Si parte sabato 13 novembre a Verona contro l'Argentina. Sulla carta i Pumas sono favoriti, ma è anche vero che non sono più quelli del 2007 (o meglio sono sempre gli stessi ma più vecchi). Un'Italia tosta, compatta e concentrata potrebbe regalarci sicuramente un gran bel pomeriggio di rugby.

Più arduo il match del 20 a Firenze. Qui avremo di fronte l'Australia vicecampione del mondo. Storicamente non c'è mai stata competizione tra le due nazionali e il fatto che i Canguri abbiano fatto un ottimo Tri Nations (vinto comunque ancora una volta dalla Nuova Zelanda) fa capire che al Franchi ci sarà molto da soffrire.

L'ultimo appuntamento è a Modena contro le Isole Fiji. Si tratta di una squadra sicuramente alla portata dei nostri ragazzi. Diciamo anche che è l'unica partita da vincere assolutamente. Certo, se poi Mallett e i suoi ragazzi decidessero di esagerare e regalarci anche un trionfo contro Argentina o Australia, non credo ci sarebbero molti tifosi che si offenderebbero.

Tutte e tre le partite vanno verso il tutto esaurito, ma ancora è possibile trovare biglietti.

La Ryder Cup all'Europa


La Ryder Cup 2010 è dell'Europa. Al termine di una sfida bellissima e, nonostante il maltempo, piena di colpi di scena, gli Stati Uniti hanno dovuto arrendersi per 14,5 a 13,5 alla squadra capitanata dallo scozzese Colin Montgomerie. La partita decisiva è stata vinta dall'irlandese Graeme Mc Dowell che ha battuto in un match tiratissimo l'americano Hunter Mahan.

Chi pensava che gli italiani Edoardo e Francesco Molinari fossero in vacanza premio al Celtic Manor Resort e facessero semplicemente la parte degli spettatori è stato smentito dai fatti. Anche se non sono riusciti a vincere nessuna partita, il loro contrubuto è risultato comunque fondamentale. In particolare va sottolineata la prova di "Dodo", capace di chiudere in parità il proprio match contro Rickie Fowler (astro nascente del golf americano) e garantendo in questo modo alla propria squadra il mezzo punto che alla fine ha fatto la differenza.

Con questa vittoria i trionfi dell'Europa salgono a 12. Tra due anni, sui green del Medinah Country Club (in Illinois) gli Usa proveranno sicuramente a rifarsi. Intanto l'Europa del golf si goda questo trionfo, che ha anche un tocco di tricolore e che, giustamente, è stato dedicato all'ex capitano Severiano Ballesteros.

martedì 28 settembre 2010

Con Maradona mai dire mai


L'avventura di Maradona alla guida della nazionale argentina al mondiale sudafricano si è conclusa nel peggiore dei modi: Diego esonerato e squadra a Sergio Batista.

Le polemiche seguite alla cacciata di Maradona da parte della federazione argentina (Afa) su ordine, pare, di Carlos Bilardo, non dovrebbero lasciar pensare a niente di positivo circa le possibilità che lo stesso Maradona possa tornare a guidare quella che lui stesso ha definito "la squadra più spettacolare al mondo". Eppure con un personaggio del calibro di Maradona è quanto mai difficile fare previsioni. L'ha dichiarato anche recentemente che farebbe qualsiasi cosa per tornare a ricoprire la carica di ct e per riuscirci sembra abbia avviato le cosiddette "grandi manovre".

Pare, infatti, che approfittando di un viaggio per motivi benefici in Russia, Maradona abbia fatto di tutto per incontrarsi con la stella del Barcellona e dell'Argentina, Lionel Messi. L'incontro, nei piani di Diego, dovrebbe servire a rendere "La Pulce" un suo alleato. Se infatti Messi dichiarasse pubblicamente di volere il ritorno in panchina di Maradona, le cose per l'Afa si metterebbero decisamente male. Ovviamente Bilardo ha già annunciato che la conferma di Batista (alla luce anche della batosta rifilata in una recente amichevole alla Spagna campione del mondo) è cosa certa. Ma in una nazione che non ha mai smesso di amarlo ed idolatrarlo, la sola ipotesi che Maradona possa tornare a guidare l'Albiceleste manda tutti in visibilio. Sembrava, insomma, una storia chiusa quella tra "El Diez" e la nazionale, ma probabilmente non è stata ancora detta l'ultima parola...

lunedì 27 settembre 2010

Ryder Cup: ci siamo


E' ormai tutto pronto per l'edizione 2010 della Ryder Cup, il torneo di golf che ogni due anni mette di fronte i migliori giocatori d'America e d'Europa. Quest'anno si gioca sui verdissimi campi del Celtic Manor Resort di Newport, in Galles dall'1 al 3 ottobre. A sfidarsi, come detto, i migliori golfisti dei due continenti. Grande attesa per vedere cosa riuscirà a combinare Tiger Woods, ma c'è curiosità anche per i fratelli Molinari. Edo e Chicco si trovano in un ottimo momento di forma e faranno di tutto per risultare tra i protagonisti.

Per l'Europa, il capitano Colin Montgomerie, ha scelto Luke Donald, Ross Fisher, Peter Hanson, Padraig Harrington, Miguelk Angel Jimenez, Martin Kaymer, Graeme McDowell, Rory McIlroy, Ian Poulter, Lee Westwood, Thomas Bjorn, Darren Clarke, Sergio Garcia, Paul McGinley e, appunto, Edorardo e Francesco Molinari.

Per gli Stati Uniti, invece, il capitano Corey Pavin, oltre alla superstar Tiger Woods ha selezionato Phil Mickelson, Hunter Mahan, Bubba Watson, Jim Furyk, Steve Stricker, Dustin Johnson, Jeff Overton, Matt Kuchar, Stewart Cink, Rickie Fowler, Zach Johnson, Paul Goydos, Tom Lehman, Davis Love II, Jeff Sluman.

Bossi, i porci e la trota


L'ennesima sparata di Bossi ha monopolizzato le prime pagine dei giornali, le aperture dei telegiornali, praticamente l'attenzione di tutti. Ovviamente il dibattito politico (come se non ci fossero cose più importanti a cui pensare, ma è sempre meglio che parlare ancora di case a Montecarlo) è stato subito incentrato sulla questione. E' stato quasi commovente vedere gli uomini del Pdl e i finiani da una parte, Veltroni e Bersani dall'altra attestarsi sulle stesse posizioni di condanna per le parole del leader della Lega. L'attacco a Roma e ai romani è giunto al termine di una serata tra camice verdi a Lazzate ed è stato provocato dall'ipotesi che il futuro Gran Premio di Roma di Formula1 potrebbe segnare la fine dello storico Gp di Monza. Da qui l'invito a correrlo (il Gp di Roma) con le bighe e soprattutto la frecciata nei confronti del Senato (di cui dovrebbe ricordarsi di far parte) e dei romani. "Spqr? Io dico Sono porci questi romani!"

Ora, l'ho già scritto che si tratta di una sparata e che Bossi ne ha fatte e ne farà ancora tante. La mia preoccupazione, invece, è rivolta a quel povero cristo che gli stava seduto accanto e rideva tutto beato. Spero ci sia qualcuno che glielo spieghi a Renzo che quella detta dal padre è una cazzata e il vero significato di Spqr è "Senatus Populusque Romanus". Non è detto che lo capisca e se vogliamo dirla tutta non ci aspettiamo nemmeno che lo faccia. E' solo per stare con la coscienza a posto.

domenica 26 settembre 2010

Il meglio del motocross a Roma con il Red Bull X- Fighters Worl Tour


Chi pensa che la Red Bull metta le ali solo a Webber e Vettel sbaglia di grosso. Per rendersi conto del contrario basterà fare un salto allo Stadio Flaminio il 2 ottobre, dove è in programma il gran finale dell'X-Fighters World Tour. Si tratta di una gara tra i migliori (e più spericolati) interpreti dell'Fmx ovvero il
Freestyle motocross. La differenza con il normale motocross è che nell'Fmx i piloti si sfidano compiendo evoluzioni sempre più spettacolari e al limite dell'incredibile. I salti sono poi valutati da un pool di giudici che assegna un punteggio secondo i criteri di "Varietà", "Difficoltà ed Esecuzione", "Uso del Tracciato", "Spettacolarità e Reazione del Pubblico".

A sfidarsi il meglio del meglio della categoria: da Nate Adams (Usa) a Dany Torres (Spa), da Mat Rebeaud (Svi) a Bobbie Maddison (Aus). Per l'Itala concorrerà, grazie ad una wild card, il bolognese Max Bianconcini. Un pò a sorpresa, parteciperà all'evento anche Tony Cairoli (da poco divenuto campione del mondo di motocross MX1) che sarà special guest e farà divertire il pubblico del Flaminio (a proposito, i biglietti sono quasi esauriti) con una serie di numeri da capogiro.

Max Biaggi re della Superbike


Come ai vecchi tempi, Max Biaggi è di nuovo campione del mondo. Stavolta però di una categoria particolare, quella Superbike che fino ad ora nessun italiano aveva ancora vinto. L'impresa del pilota romano (che può vantare 4 mondiali della 250 vinti tra il 1994 ed il 1997) è resa ancora più bella dal fatto che è stata compiuta in sella ad una moto italiana, l'Aprilia.

Il lieto fine di una stagione memorabile è arrivato sulla pista di Imola. Al centauro romano sono bastati due quinti posti per garantirsi un titolo comunque meritatissimo, costruito gara dopo gara, con grande costanza ed esperienza, come solo i grandi campioni sanno e riescono a fare.

La cosa un pò paradossale è che il titolo di Biaggi arriva proprio nella stagione peggiore del suo arcirivale Valentino Rossi. Certo, non mi sembra il caso di fare paragoni, anche perchè i risultati in carriera dei due sono sotto gli occhi di tutti. Il fatto però che Max Biagggi abbia avuto la capacità di tornare a vincere a 37 anni suonati è sintomo di grande forza e di una tenacia da far invidia. Per questo non possiamo che essere felici per una vittoria tanto bella ed importante. Grande Max.

sabato 25 settembre 2010

C'è grossa crisi


Un pò ne avevamo il sospetto, ma adesso che ce lo ha detto anche la Marcegaglia ne siamo praticamente certi: da quando c'è la crisi non siamo andati meglio degli altri Paesi. La presidentessa di Confindustria, ultimamente, non le manda a dire al Governo e a chi dovrebbe fare in modo che la tanto auspicata ripresa si realizzi davvero. Il fatto è che per rimettere in moto l'Italia serve qualcosa di più che le chiacchiere o la propaganda da quattro soldi. Servirebbe innanzitutto un Ministro per lo Sviluppo economico (possibilmente senza i guai giudiziari di Brancher) e poi non sarebbe male qualche riformina che permetta all'economia di ripartire. Di riforme si sente parlare da oltre 30 anni, ma ne sono state fatte davvero poche. Difficile che ci riesca il governo attuale, ma sarebbe già tanto se si smettesse di parlare di case a Montecarlo e cazzate del genere mentre ogni giorno c'è una fabbrica che chiude e centinaia di persone che perdono il lavoro. Dopotutto l'articolo 1 della nostra Costituzione recita ancora che "l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro" e non sulla cassintegrazione, perciò "cari" (ovviamente nel senso di costosi) politici, datevi una mossa e fate davvero qualcosa di buono per noi: fateci lavorare.

giovedì 23 settembre 2010

Chomsky analizza la politica estera degli Usa


Noam Chomsky è linguista di fama mondiale, ma è anche uno dei più apprezzati ed ascoltati filosofi e teorici della comunicazione. Quando parla, perciò , è difficile che dica cose scontate o banali. E anche in occasione della lectio magistralis tenuta davanti agli studenti di Scienze Politiche dell'Unam (Università Nazionale Autonoma del Messico) non si è smentito. Invitato a dare un'opinione sulla politica estera americana, Chomsky non ha esitato ad ammettere che "il potere degli Stati Uniti si erode da tutti i lati". Una dichiarazione forte, suffragata da indizi inequivocabili. Il principale (e forse anche il più preoccupante per Washington) è legato alla nascita del Celac (la Comunità degli stati latinoamericani e caraibici), che include Cuba ed esclude, invece, Usa e Canada. Nixon diceva: "Se gli Usa non sono capaci di controllare l'America latina, non saranno in grado di controllare il resto del mondo". Intanto però, mentre sono impantanati in Iraq e Afghanistan, Obama & Co ci provano lo stesso (a continuare a controllare il resto del mondo e di conseguenza le risorse energetiche). Come? Creando la "minaccia iraniana". La situazione, per Chomsky, ricorda molto ciò che successe nel 1953, quando fu rovesciato il governo democratico iraniano per instaurare una dittatura (quella dello Sha) più accondiscendente. Ciò che è successo dopo lo sappiamo tutti: rivoluzione islamica, Khomeini e ora Ahmadinejad. Per capovolgere ancora la situazione serviranno probabilmente ancora aerei, carrarmati e tanti tanti soldati. In un contesto globale, sembra che gli unici "amici" siano rimasti il Giappone e i Paesi dell'Unione Europea, mentre sempre più "sudditi" diventano sempre più ribelli..."il potere si erode..."

venerdì 17 settembre 2010

Sventato (forse) attentato al Papa


L'avevo detto che la religione è stata, è e sarà causa di problemi. E infatti ecco che da Londra arriva una notizia a dir poco clamorosa: cinque algerini sono stati arrestati dalla squadra antiterrosimo di Scotland Yard con l'accusa di preparare o comunque istigare un attacco nei confronti del Papa.

Gli uomini (di età compresa tra i 25 ed i 50 anni) erano seguiti da tempo, anche se preoccupa il fatto che nessuno fosse mai stato coinvolto in precedenti reati. C'è da dire che sul luogo dell'arresto non sono state trovate armi o esplosivi, ma le indagini e le perquisizioni proseguiranno ancora a lungo in latre zone della capitale inglese.

Ricordiamo che Benedetto XVI si trova in Inghilterra in visita e nonostante questo "piccolo" imprevisto, il "tour" dovrebbe proseguire senza variazioni. Aumenterà di sicuro però il livello di protezione, ma questa è un'altra storia...

mercoledì 15 settembre 2010

L'oppio dei popoli...


So di non dire niente di nuovo, ma quanti problemi in meno ci sarebbero senza religione? Senza andare troppo indietro nel tempo, basta guardare un pò cosa succede in giro per il mondo per capire che buona parte dei problemi sono riconducibili proprio a questioni di fede.

La cronaca di questi giorni è ricca di episodi interessanti e chissà quanti altri me ne sono sfuggiti.

In America, dove si è divisi sull'opportunità di edificare una moschea nei pressi di Ground Zero, pare che il pastore Terry Jones abbia alla fine bruciato veramente 200 copie del corano. Di conseguenza, in India, estremisti musulmani hanno dato alle fiamme una scuola cristiana causando la morte di 18 persone. Questo prima che le copie del corano venissero bruciate, quindi è lecito aspettarsi una nuova ondata di violenza.

In Europa non siamo certo da meno. La Chiesa è nell'occhio del ciclone per gli scandali sessuali che hanno coinvolto, nel corso degli anni, decine e decine di sacerdoti. La Francia ha dovuto fare una legge per vietare l'uso di burqa e niqab nei luoghi pubblici.

Fortuna che adesso è arrivata questa società argentina, la Sigma, che ha avuto un'idea "fulminante" per rilanciare la fede nel Vecchio Continente. Come? Presentando il progetto per la realizzazione di un parco divertimenti basato sulle vicende della religione cristiana. Una sorta di Disneyland della cristianità (ne esiste già una a Buenos Aires), da realizzarsi a Maiorca. Così, chi dovesse avere una crisi mistica non c'è bisogno che si chiuda in meditazione, basta fare un salto in Spagna ed assistere a una messa in scena della crocifissione o a una parabola del Vangelo. E magari la Gelmini ci manda pure i ragazzi delle scuole italiane, che dopo aver letto la Bibbia, andranno a vedere dal vivo i fatterelli che vi sono narrati.